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Il termine "Nanotecnologia" fu coniato nel
1976 da Eric Drexler. La Nanotecnologia si propone di realizzare materiali, dispositivi e sistemi attraverso il controllo della materia a livello atomico, o come si suole dire nanometrico, poiché un nanometro in fisica è la lunghezza corrispondente ad un miliardesimo di metro.
Gli strumenti usati in questa scienza, sono in grado di agire sui singoli atomi.
Lo sviluppo della nanotecnologia è legato al microscopio ad effetto tunnel, che sonda la materia con una risoluzione superiore al miliardesimo di metro.
Ralph Merkle ha comparato la chimica al tentativo di costruire con i mattoncini assemblabili mentre si indossano guanti da boxe: infatti prima dell'avvento della nanotecnologia mancavano strumenti che permettessero di posizionare un particolare atomo in una determinata posizione (in modo da legarsi con un altro atomo scelto non a caso), per cui l'unica possibilità era nel processare un elevato numero di atomi, in modo che ci fosse una certa probabilità statistica di ottenere il risultato sperato.
Si prevede che con l’applicazione di queste nanotecnologie, potremo ottenere la trasformazione della materia a livello atomico, la conquista dello spazio, un prolungamento della speranza di vita, anestesie estremamente efficaci, la definitiva demolizione dei rifiuti, la messa a punto di nuovi materiali resistenti come il diamante, una medicina che agisce selettivamente sulle molecole, la ricostruzione in vitro di tessuti organici. Purtroppo però, potrebbero anche essere utilizzate per la costruzione di armi per la distruzione di massa in grado di auto-replicarsi.Un’altra possibile applicazione sarebbe la utility fog, una nuvola di robot connessi che possono assumere qualsiasi sembianza per ordine di un software.
Il Prof.Vincenzo Balzani si è occupato anche di nanotecnologie. Le nanotecnologie sono un ramo della scienza che si occupa della progettazione e realizzazione di dispositivi adatti ad essere usati su oggetti misurati in nanometri. Ha progettato e costruito insieme al suo team il nanospider, un piccolo ragnetto a tre zampe che riesce a sollevare pesi di tre miliardi maggiori del suo peso, ma la sua opera più importante in questo campo è la progettazione del nanomotore solare Sunny.
Questo nanomotore non inquina e non consuma combustibili non rinnovabili usando come combustibile l’energia solare.
Il motore è stato progettato dallo scienziato italiano Vincenzo Balzani e il suo team ma è stato costruito a Los Angeles nell’University of California per poi essere rispedito a Bologna dove è stato messo in moto.
Il nanomotore Sunny è il più veloce mai costruito e può raggiungere i 60000 giri al minuto, quasi un milione di volte più veloce dell’altro unico motore molecolare mai costruito.
Il motore è piccolissimo infatti è misurabile nell’ordine di nanometri. La molecola principale sulla quale scorre la molecola secondaria infatti è lunga solamente 6 nanometri e l’anello ha un diametro di soli 1,3 nanometri.
Questo motore ha infinite potenzialità , per esempio potrebbe essere usato come mezzo di trasporto in medicina per attraversare determinati tessuti del corpo umano e portare farmaci attraverso esso oppure potrebbe essere usato come componente per costruire un computer chimico.
L’immagine soprastante mostra il funzionamento di Sunny, il combustibile che aziona il motore è la luce solare, e come si può vedere, dopo essere stato raggiunto dai raggi solari inizia la combustione durante la quale il pistone si sposta in avanti e in seguito inizia la fase di scarico con il ritorno del pistone.
bibliografia:
http://first.aster.it/doc/econerre_febbraio_06-pag23.pdf
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/02/01SIE3055.PDF
http://www.magazine.unibo.it/Magazine/Attualita/2004/04/07/Nanospider.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Nanotecnologia
http://www.ilb2b.it/node/4183http://www.torinoscienza.it/media/3852_200x
http://first.aster.it/images/news/sunny.jpghttp://www.labfisbiol.unina.it/pages/microscopia_Tunnel/stm_schematic.gif